Il più classico dei classici: la crostata.

Ci sono luoghi fatti per tornare. Perfetti per il passato, così come per il presente: fanno bene e basta.

Forse perchè sono luoghi fatti di persone, più che di paesaggio (anche se in questo caso la cornice è un Sig. Paesaggio).

Tornarci con puntuale scadenza annuale, mi da sicurezza, la stessa sicurezza che ritrovo nelle cose conosciute a memoria, quella che spesso cerco di scansare un po’ più in là, per paura della noia.

E quando arriva il consueto invito e rispondo “Il dolce lo porto io” è scontato che il dolce sarà una crostata.

Non esiste torta più semplice e versatile. 

Anni ed anni di crostate non sono riusciti ad annoiarmi. Quella di ieri, di grano saraceno e cannella, aveva ben poco di estivo, per la verità mi ricordava un po’ il Natale, ma mi è parso che nessuno abbia disdegnato un po’ di effetto natale in pieno luglio.

CROSTATA DI GRANO SARACENO E CANNELLA E MERINGHE

Immagine

Questa pasta frolla risulta essere una variante della più classica frolla, che uso abitualmente.

Ingredienti (dosi per una tortiera da 27 cm e due da 10 cm)

Per la pasta frolla: g 300 farina 00– g 200 farina di grano saraceno- g 250 burro – g 130 zucchero a velo – 4 rossi uova- un cucchiano abbondante di cannella- sale.

Per le meringhe: 4 albumi- zucchero a a velo (di pari peso agli albumi)- sale.

Preparazione

Per la crostata: strofinate la farina e il burro, lasciato ammorbidire a temperatura ambiente, ottenendo un mucchio di briciolame che raccoglierete sulla spianatoia facendo la fontana; al centro mettete i tuorli lavorati con lo zucchero, la cannella e un pizzico di sale. Impastate tutto molto rapidamente; avvolgete la pasta in poca pellicola e passatela a riposare in frigo per almeno 30′ circa. Stendete la pasta a mm 3-4 di spessore e con essa ricoprite una tortiera bassa (ø cm 24), coperta da carta da forno. Bucherellate la frolla con una forchetta e coprite di marmellata di fragoline di bosco o lamponi. Rifinite e infornatela a 190 °C per 10′, quindi, abbassate la temperatura a 170/160°C (in base al forno) e cuocetela per altri 20′.

Per le meringhe: con le fruste, montate a neve gli albumi, quando avranno raggiunto una consistenza gonfia e soffice aggiungete lo zucchero a cucchiaiate senza smettere di lavorare il composto, fino al completo assorbimento dello zucchero. Raccogliete la meringa nella sacca da pasticcere e formate i dolci. Cuocete a 50-80°C per circa 4 ore.

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