Senatore, in tavola!

All’ennesima infornata di oggi, non so se ho desiderato di più un bel forno a legna fuori casa o di essere sulla lunghissima spiaggia di Rio Nexpa a godermi il tramonto infestato dai surfisti o entrambe le cose,perchè no.

Panificare col caldo di questi giorni dimostra il mio scarso istinto di sopravvivenza, ma la soddisfazione di servire il mio Senatore in tavola ( l’unico che potrei tollerare così da vicino) va ben oltre la canicola estiva.

La ricetta è molto simile a quella del LordCob Bread, con qualche variante sulle quantità e sulla farina usata.

Sì perchè, il segreto per la riuscita di un ottimo pane prevede tre elementi in gioco: la farina giusta, un buon forno e un po’ di vapore. 

La farina giusta suona più come un ossimoro: reperire un prodotto di buona qualità dall’alto di uno scaffale di un ipermercato è una battaglia persa in partenza, qui occorre una nuova strategia.

La mia strategia è un negozietto di prodotti biologici e sfusi e tanta, tanta, tanta informazione.

Il nostro pane porta il nome di un Senatore: Senatore Cappelli, per l’esattezza. Anche se avrei preferito il più vicino grano Enkir, per una questione di simpatia e di chilometri, ammetto che il Sig. Cappelli merita ampiamente il titolo di cui è stato insignito.

3 thoughts on “Senatore, in tavola!

  1. Pingback: Pane ai cereali antichi | Con le mani in pasta

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