Semi antichi, semi fuorilegge?

Mio nonno si svegliava ogni mattina all’alba per controllare il suo orto, un’occhiata rapida, poi inforcava la sua bicicletta e correva fino alla fabbrica. Fatte le sue canoniche ore di lavoro, tornava a casa e ritornava nel campo a lavorare la terra.

I semi venivano custoditi in una scatola e poi scambiati col vicino o con l’amico più prossimo, innescando involontariamente un processo di selezione che negli anni avrebbe portato al miglioramento della qualità delle specie coltivate.

Anni più tardi ci sarebbe stata la mia mano dentro quella scatola: ignara e divertita, l’unica cosa che sapevo era che adoravo far scorrere le mie piccole dita dentro quella scatola piena di rumore.

Chi di noi conosce la stessa grazia? La stessa costanza e la stessa passione, per quanto dettata da necessità? Anch’io, che non potrei fare a meno di starmene china a lavorare la terra, spesso ricorro a stratagemmi per allieviare la fatica, ma questo a volte mi terrorizza.

Questo distacco, questa mancata conoscenza in ciò che c’è di più vicino a noi.

E poichè è dal seme che nasce tutto, quest’anno ho riiniziato a coltivare qualche semente antica, come custode dei semi.

GRANO TENERO FRASSINETO

Immagine

Ho trovato le sementi tramite l’Associazione Civiltà Contadina e, per essere precisi, tramite Fabio della Cascina del Vento. Il raccolto non sembrerà granchè, ma sicuramente basterà per avere chicchi sufficienti da seminare il prossimo anno e così via.

Vi chiederete perchè vi racconto oggi questa storia. Qualche giorno fa è stata emessa una sentenza dalla Corte di Giustizia dell’ Unione Europea, che ha confermato il divieto di commercializzare sementi di varietà tradizionali che non siano state iscritte nel catalogo ufficiale europeo. Una notizia importante che ai più è passata inosservata.

L’idea che mi sono fatta io è questa: non esiste illegalità nello scambio di sementi tradizionali o antiche tra agricoltori. Per gli agricoltori la possibilità di produrre e vendere sementi resta come prima, cioè molto bassa, vale solo per le sementi registrate come da conservazione, ovvero quelle sementi che sono registrate come bene comune locale e il tutto è contingentato a modiche quantità. Rimane, però, il pieno diritto all’uso e riuso della propria semente. Per il privato che regala delle sementi o scambia sementi non cambia nulla e resta possibile passare di mano le sementi che vuole, non c’è sanzione e nemmeno regolamentazione.

Lascio a voi la possibilità di riflettere sulla sentenza.

E una domanda: può un’associazione che si definisce No Profit lucrare sulla vendita di grandi quantità di sementi?

One thought on “Semi antichi, semi fuorilegge?

  1. Pingback: Manuale per “salvare” i Semi dell’Orto e la Biodiversità. Controindicazione: i Semi Antichi sono stati resi fuorilegge | Escogitur.it

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