Un nuovo progetto

L’inverno è solo apparentemente una stagione morta.

E’ più lenta, indubbiamente, ma in Natura l’inverno ha un suo movimento, impercettibile, che perdura per tutti i tre mesi.

E’ una sorta di rito preparatorio, dove le piante trovano il tempo per dare spazio alla stanchezza e ricaricano le energie, che esplodono in profumi e colori con l’arrivo del primo sole primaverile.

Quale migliore stagione per progettare?

Con oggi vorrei dare il via ad una nuova iniziativa, che in verità sta nella mia testa da quasi un anno, ma trattandosi di un discorso piuttosto articolato, aveva bisogno di tempo per arrangiarsi a dovere.

Una rubrica dedicata alla realizzazione di un piccolo orto familiare.

Cascina Novellè (11)

Cascina Novellè (12)

Chilometro zero, sostenibilità ambientale, decrescita, possono essere solo dei termini sentiti o letti per caso in qualche articolo, oppure possono divenire un vero e proprio stile di vita.

Condividere l’esperienza è doveroso, per questo cercherò di fare un bel gruzzolo ordinato di tutto il sapere accumulato negli anni e proverò di condividerlo con voi.

Che abbiate un piccolo ritaglio di terra dietro casa o un balcone, poco importa, cambierà la fase di progettazione, cambieranno le quantità e alcuni accorgimenti, ma le semine, le modalità di trattamento e di coltivazione saranno molto simili.

I^FASE: PROGETTAZIONE ED ANALISI

L’inverno è il periodo ideale per definire questa fase.

Alcuni fattori sono fondamentali per una buona riuscita: caratteristiche del terreno (fisiche- struttura- e chimiche- composizione), su cui farò un piccolo approfondimento più avanti,  e la posizione, possibilmente soleggiata per almeno 6 ore al giorno, protetta dai venti, con poca ombra.

Inoltre, nel progettare l’orto bisogna tenere conto della vicinanza o meno di fonti d’acqua con cui mantenere e irrigare le piantine e il raccolto.

L’ideale è istallare delle piccole vasche per il recupero delle acque piovane e avere comunque la possibilità di reperire acqua potabile in punti prossimi al vostro orto.

Il passaggio successivo è quello di prendere carta e penna e di disegnare il vostro orto.

Vi lascio il link di una pagina interessante da cui potrete prendere qualche spunto, sia per orti di grandi dimensioni, che per piccoli orti sul balcone. Se invece, volete avere un orto in versione 2.0 e crearlo da zero in maniera del tutto tecnologica, potete fare un salto nella community di Grow the Planet e progettare passo dopo passo il vostro orticello, sarà sufficiente iscrivervi e seguire le indicazioni che troverete sul sito.

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Se avete già stabilito quale area del vostro giardino adibire ad orto e fremete dalla voglia di iniziare, ecco quali sono i lavori che potete fare nel mese di febbraio:

Terreno
Lavorare il terreno e interrare il letame o compost maturi. Se si è formata una crosta superficiale, rompetela usando un forcone se non è sufficiente calpestarla con i piedi. A questo punto potete anche dissodare il terreno per le prossime semine con una vanga e rivoltarlo in modo che la parte più profonda rimanga esposta alla luce e all’aria mentre la parte superiore, più sfruttata, venga interrata.

Attrezzi
L’inverno è il periodo giusto per fare un buon inventario: controllate se gli attrezzi hanno bisogno di qualche manutenzione o se vi manca qualcosa, inoltre teneteli al riparo perché non siano danneggiati dalle intemperie.

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Cenere
La cenere di legna è un fertilizzante prezioso. Ricca di fosforo e magnesio, può essere sparsa sul terreno durante la lavorazione o nei solchi delle semine. Conservatela per la messa a dimora delle piante, potrete addizionarla alla terra nelle buche o ai piedi delle piantine dopo averle trapiantate.

Cosa coltivare

Prima di tutto cercate di scegliere le verdure da coltivare, reperite dei buoni semi biologici o nei negozi o da chi li autoproduce.
In base alla fascia climatica in cui vi trovate, potrete seminare, in piena terra, bietola da coste, ceci, fave, aglio, scalogno, carota, spinaci, piselli.
In semenzaio (freddo o riscaldato) potrai seminare già molte altre varietà.

 In semenzaio freddo – sedano, cicoria, rucola, crescione, lattuga da taglio, valerianella, cipolla, prezzemolo, ravanello e cavolo cappuccio.

In semenzaio riscaldato – basilico, pomodoro e peperoncino.

Piccolo frutteto

Se ne avete la possibilità e decidete di iniziare anche la coltivazione di qualche pianta da frutto, definite quali mettere a dimora, magari facendo una ricerca sulle piante che venivano coltivate nel vostro territorio anche anticamente…febbraio è il mese giusto!

Si piantanto o trapiantano alberi da frutto con fioritura primaverile. Se non si è ancora in fase di gelate, si possono piantare nuovi alberi da frutto. Per piantare adeguatamente una pianta da frutto predisponete una buca di circa 50-60 cm di profondità e di 40-50 cm di diametro. Sul fondo della buca concimate il terreno con del compost ben maturo e  ricoprite con uno strato di terra di 10 cm circa, in modo che le radici non entrino in contatto con lo stesso, poi posizionate la pianta al centro della buca. La buca dovrà essere ricoperta con un terriccio  misto (terra, torba e humus) e pressate bene per stabilizzare la pianta ed evitare che le radici entrino in contatto con l’aria.
E’ meglio non potare le piante durante i mesi più freddi, al fine di evitare che le gelate rovinino i rami. Se il clima ve lo permette, potate i rami in fase di luna calante. E’ inoltre importante spargere del compost maturo intorno alle piante da frutto già a dimora, senza toccare il tronco, e vangare la terra circostante, così da garantire il nutrimento adeguato per le “operzioni primaverili”.

Cure anti-parassitarie per il frutteto

In questo periodo vengono effettuati trattamenti preventivi su alberi da frutta con neem, macerati o bordolese.

Nebbiolina

E se avete ancora bisogno di un motivo per farlo, sappiate che i benefici dell’orticultura sono oggetto della ricerca scientifica da più di trent’anni e che è stata provata la capacità dell’ortoterapia di avere un effetto positivo sul benessere psicofisico delle persone indipendentemente dalla presenza o meno di uno stato di patologia.

6 thoughts on “Un nuovo progetto

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  2. Pingback: Consigli per un orto didattico | timoilbruco

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