Croissant e stream of consciousness

Croissant.

Quante associazioni può creare nella mente una semplice parola?

Parigi, è la prima, la più scontata, ma la primavera alle porte non fa che trasportarli lì, soprattutto se fuori il cielo è di quel grigio senza sfumature, silenzioso e bagnaticcio e ti costringe in casa per più ore di quante vorresti realmente e se, per l’equazione di Joyce, ti lasci travolgere da un insieme di istanti e finisci col canticchiare questa, allora non puoi decidere: hai bisogno di un croissant e subito!

Ogni piega della sua sfoglia sembra racchiudere in sè un segreto o ricordo, un passo o una canzone, e non hai bisogno di svelarlo perchè, mentre lo addenti, quel tuo modo di socchiudere gli occhi ha già raccontato molto più di quanto avresti voluto dire.

IL CROISSANT

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Le associazioni di idee non vengono poi del tutto da sole, ieri sono capitata qui, nel blog di Silvia, e da lì a quando ho iniziato ad impastare, l’intervallo è stato brevissimo.

Caso voleva che avessi rinfrescato la mia pasta madre e che fossi stranamente dubbiosa sul pane da farsi. Una volta letto il suo post, i dubbi sono svaniti nel nulla.

Ingredienti (dosi per 9/10 croissant)

500 g farina Manitoba- 250 g acqua tiepida- 25 g burro- 8 g sale- 60 g zucchero di canna- 160 g lievito madre liquido rinfrescato e attivo.
Per il tourage: 250 g burro.
1 uovo per la spennellatura finale o del latte in alternativa e zucchero semolato.
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Preparazione
Sciogliete il lievito nell’acqua, aggiungete i 3/4 della farina totale, lo zucchero e inziate a impastare tutti gli ingredienti nella planetaria o a mano. Aggiungete il sale e il burro a pezzetti a metà impasto, poi la restante farina regolandovi a occhio sulla quantità e lavorate per circa 20 minuti, fino a che l’impasto risulterà liscio e elastico.
Lasciate riposare 30 minuti, fate una piega a tre e rifinite con la pirlatura il vostro impasto, poi mettete in frigo, coperto da pellicola, per tutta la notte, a 4°/5° non di più.
Il giorno seguente (io ho ripreso l’impasto dopo mezzogiorno), riprendete il vostro impasto e lavoratelo esattamente come spiega Paoletta nel suo blog.
Unica modifica che ho apportato alla sua spiegazione è per i tempi di lievitazione e cottura
Attendete circa 3 ore e 30 che i croissant lievitino dopo la loro formatura, spennelllate col tuorlo sbattuto e spolverate di zucchero semolato.
Infornate i vostri croissant a 220°C per 6 minuti e poi a 175° C per 15 minuti.
In realtà, ogni forno è diverso, se conoscete a dovere il vostro elettrodomestico, saprete se  e come modificare tempi e temperature per avere un croissant dorato, ma non bruciato.
IMG_6602Non esiste miglior modo per iniziare la giornata!

16 thoughts on “Croissant e stream of consciousness

  1. wow complimenti, la sfoglia è davvero “francese”. Fin’ora ho rimandato… se dici che non sono poi così difficili, mi cimento pure io! buona giornata (se inizia così… lo sarà!).

  2. Adoro i lievitati, ieri ne ho appunto fatto uno che non riuscirò a postare perchè si è dimezzato enormemente appena è uscito dal forno. I cornetti mi piacciono tanto e mi frena l’idea ella loro elaborazione che mi sembra complicata, tu sei stata bravissima come sempre. Io adoro paolo conto ho tutte le sue canzoni, ma recentemente ne ho scoperta una bellissima che non conoscevo, si chiama gioco d’azzardo, ascoltala e dimmi che ne pensi😉

    • Conte è un signore in tutti i sensi, Gioco d’azzardo la conosco,perfettamente malinconica come piace a me🙂
      L’ho visto il tuo lievitato, era a dir poco una meraviglia!
      I croissant sfiancano più per i tempi che per la difficoltà, o almeno questa è l’impressione che ho avuto, comunque grazie davvero per tutto,sono sempre felice di trovarti qui.
      Bacio

  3. Ti son venuti perfetti, con una sfogliatura meravigliosa! Anche tu prediligi la versione senza uova come me! Io sto sfogliando in queste ore e stasera dopo cena inforno! Ormai non possono più mancare nella nostra colazione!

    • Che mito che sei! Tre tipi diversi di croissant in pochi giorni,sei davvero incontenibile!
      Anch’io preferisco la versione classica, sarà colpa della nostalgia parigina!🙂

  4. Sei sempre più brava e sempre più le tue preparazioni e il moso meraviglioso che hai di introdurle, mi fanno stare attaccata allo schermo del pc per minuti lunghissimi prima di scriverti un piccoloo pensiero… sono meravigliosi.

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