Crostoni, riciclo e Meat Free Monday

E’ vero non c’è il cielo giusto per pensare a piatti veloci e leggeri, ma sarà che è lunedì, e di lunedì abbiamo il nostro consueto appuntamento col Meat Free Monday, sarà che dopo un fine settimana in preda a brasati al vino rosso e fritti vari- che non potevam certo farci trovare impreparati alla bufera di gelo e al Carnevale- ma questo post lo sento più come una necessità fisiologica che come un dovere.

Voglio che la mia settimana inizi con un piatto che sia la semplice risultante di qualche reperto di frigorifero e dispensa, leggero, ma senza pena, senza condimenti per dimenticare almeno per qualche ora tutti gli eccessi del week end.

CROSTONI DI PANE SEMINTEGRALE, TUMA DEL FEN, SEDANO E PERE

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Il sedano è un po’ il cenerentolo degli ortaggi: bistrattatato, relegato in un angolo del frigorifero, preso in considerazione più per aggiungere una nota al piatto, o per qualche soffritto, che per farne il re della portata.

Eppure il sedano lo si può trovare durante quasi tutto l’anno, parlando di stagionalità, gode di ottime qualità nutrizionali e la tradizione popolare vuole che sia un rimedio perfetto contro la malinconia (quindi qui si dovrebbe consumarne a tonnellate) e pure un potente afrodisiaco.

Aggiungetelo al dolce delle pere, al sapore deciso della tuma e a delle fette di pane rustico fatto in casa e il gioco è fatto.

Ingredienti (dosi per 4 persone)

4 fette di pane semintegrale farina Mulino Marino– 4 gambi di sedano- 2 tuma del fen– 1 pera kaiser (o quella che avete in casa)- pepe bianco.

Preparazione

Col coppapasta incidete le fette di pane e formate otto dischi di pane con cui realizzerete la base dei vostri crostoni. Con uno stampo leggermente più piccolo formate 8 dischi di tuma e adagiateli delicatamente sul pane (la tuma del fen è molto morbida).

Lavate i gambi di sedano e puliteli dai filamenti esterni come fareste per le carote, tagliateli a julienne e disponeteli sopra il formaggio.

Infine, e mi raccomando di farlo solo prima di servire, tagliate la pera, eliminate il torsolo e fatela a fette molto sottili. Chiudete i crostoni con le fette di pera e pepe bianco macinato al momento.

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Se preferite un sapore più deciso, la tuma del fen può essere sostituita da un gorgonzola piccante o da una crema di  blue cheese: il dolce della pera e la freschezza del sedano smorzeranno la sapidità del formaggio.

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Ode al guerriero!

Se l’estate mi manca per tutta la sua prole di frutti rossi, l’inverno mi sa consolare con i suoi regali e i suoi fiori.

Per non smentirci, sappiate che un mazzo di fiori recisi non è gradito da queste parti: meglio sarebbe per voi che vi presentaste con un bel mazzo di carciofi o una pianta con tanto di pane di terra. Ecco, queste sì che son cose che ci fanno felici!

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Se il  mazzo in questione ha anche le spine, ancor meglio, le cose semplici non ci son mai piaciute.

I carciofi, quando li compro, mi piace metterli in bella mostra, proprio come degli anemoni o dei tulipani, tanto so già che non avranno vita lunga: tanto vale goderne finchè siamo in tempo!

La ricetta di oggi è una rivisitazione di una vecchia gloria, letta qualche anno fa su un inserto speciale della Cucina Italiana, a dire il vero di uguale ci sono solo il cestino di pane e i carciofi marinati, ma a noi piace dire che gli assomiglia molto!

CESTINI DI PANE CON CARCIOFI E ARANCE

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Ingredienti (dosi per 6 persone)

3 carciofi- 6 fette di pancarrè- 6 fette di speck- 3 arance- 1 limone- aceto balsamico- un cucchiaino di zucchero- olio extravergine- sale- pepe nero macinato al momento- una noce di burro.

Preparazione

Mondate i carciofi, eliminate l’eventuale barba e tenete da parte i gambi, che risulteranno utilissimi per un’altra ricetta (risotto, sformato, …). Tagliateli a lamelle molto sottili, salateli abbondantemente, pepate e bagnate col succo di un limone. Intanto, pelate le arance a vivo e tagliatele prima a fettine  e poi ancora a metà. Aggiungetele alla marinata di carciofi e mescolate, lasciate riposare circa 40′. Preparate i cestini di pane: col mattarello appiattite le fette di pancarrè, spennellate con del burro fuso, modellatele nello stampino e infornate a 200°C, in forno già caldo, per circa 6′, finchè il pane risulterà tostato. Sulla stessa placca da forno, stendete su un foglio di carta oleata le fette di speck e fatele diventare croccanti, ma ancora malleabili. In un pentolino, fate scaldare l’aceto insieme allo zucchero, spegnete quando la salsa si sarà addensata.

Condite l’insalata di carciofi e arance con un filo d’olio e riempite i cestini. Guarnite con lo speck e la salsa di aceto balsamico.

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Questo piatto è un perfetto antipasto: fresco, veloce e leggero. Può facilmente trasformarsi in un contorno inusuale, adatto anche ai vegetariani, non avete certo bisogno che vi spieghi come!

…L’ideale per le feste!

P.s. Perdonatemi l’imperfezione dei cestini, ma, mentre li preparavo, venivo deconcentrata da figlio n. 3 in preda ai deliri della fame e di qualche strano bacillo che si era impossessato di lui…

Zucca, zucca delle mie brame…

Secondo voi potevamo far passare il mese di novembre senza raccontarvi un menù a forma di zucca dall’antipasto al dolce?

Per nominare la zucca reginetta di novembre abbiamo impiegato un nano secondo, nemmeno il tempo di dire zucca e già stavamo a pensare a ricette, abbinamenti e nuovi esperimenti.

Dopotutto, se la fata delle fiabe l’ha scelta come carrozza dovrà pur esserci un buon motivo! E quale miglior carrozza per una principessa, se non un ortaggio dalle più svariate sfumature e dalle mille proprietà benefiche?

Che poi, calendario delle stagionalità alla mano potete trovarla fino a febbraio, ma novembre è proprio il suo mese.

Abbiamo frugato negli archivi per recuperare un paio di ricette di quelle giuste e pensato a nuovi esperimenti che proprio non siamo capaci di restare con le mani in mano.

Immaginatevi due matte alla guida di una zucca, che si scambiano messaggi e foto di risotti, pie e work in progress.

Fatto?

E allora, prima dell’ultimo rintocco del mese di novembre, dopo il menù con la melagrana, eccovi il secondo menù preparato a quattro mani: è ancora tempo di zucca!

Menù alla zucca V5_600x874

ANTIPASTO

Cocotte zucca, taleggio e speck

PRIMO

Risotto alla zucca, borroeula e rosmarino

Risotto con crema di zucca al timo mantecato al bitto

Crema di zucca con guanciale, funghi porcini e mandorle

SECONDO

Parmigiana di patate e zucca

DOLCE

Pumpkin Pie

Melagrana addicted:un menù a quattro mani!

Partiamo subito con un consiglio: diffidate di quelle food blogger che si dichiarano pubblicamente e senza vergogna entusiaste di quei timbri per biscotti che ci perdi le ore per scrivere Peace & Love o sognare qualcosa di speciale o per immortalare un Happy Holidays prima di partire per un viaggio.

Coincidenza vuole che le due siano registrate all’anagrafe sotto le stesse sette lettere e che, altro  denominatore comune, le due nutrano un’insana passione per la melagrana (e che qualcuno provi a darci torto!).

Eccoci qua, quindi, a raccontarvi di un’idea che ci ha colto improvvisamente e che ci è sembrata subito cosa buona e giusta.

“Sarebbe carina l’idea dall’antipasto al dolce, melagrana per tutti i gusti”

“Io ho il primo e il secondo, tu hai il dolce, mancherebbe giusto l’antipasto!”

“L’antipasto ce l’ho, l’ho fatto ieri: manca solo il post!!”

Cosa fanno, quindi, due mani+ due mani+ tantissimi chicchi lucenti?

Chiaro no?!

E quindi ecco il post che saprà soddisfare i veri melagrana addicted e un grazie a Manuela per aver buttato lì che questa idea possa ripetersi in futuro con altri frutti di stagione.

Che poi si sa come vanno queste cose, una ciliegia tira l’altra, una mela al giorno leva il medico di torno e quindi sì,  siamo solo all’inizio.

ANTIPASTO

Insalata di salmone, finocchi e melagrana

PRIMO

risotto alla melagrana mantecato al Gruyere

SECONDO

Pollo con pancetta e melagrana

DOLCE

Tartellette all’olio di oliva con crema di ricotta e melagrana

Tortine rustiche con melagrana

Questioni di genetica

Da bambina immaginavo di essere stata adottata: quello zeroerreacca negativo che non tornava da nessun’altra parte fu l’inizio di tutto.

Per anni mi credetti l’estranea di casa, ovviamente più aspri erano i litigi coi miei genitori, più ritenevo vera la mia tesi: non capendo bene le basi della genetica tutto era possibile nella mia  testa.

La famiglia è qualcosa che si crea al di là dei geni, anche se questi hanno un leggero vantaggio sul resto.

Nella mia famiglia rientra a pieno titolo di sorella il mio mezzo cervello, l’altra mano di questo blog, e lei lo sa, indipendentemente dal fatto che qualcuno le possa ricordare la cosa.

Mi fa sorridere l’idea di una cena a più mani per il suo compleanno, per la verità non mi fa sorridere, mi fa proprio felice: una cena fra sorelle, una per questioni di geni, l’altra meno.

Noi che ci facciamo ancora le  compilation home made, con tanto di copertina confezionata per l’occasione, che il regalo conta molto meno ed è semplice corollario alla serata.

Non volevo essere sdolcinata, ma con lei non ci riesco a non esserlo!

Buon compleanno sorella del mio cuore

Una delle tante ricette di ieri.

INSALATA DI SALMONE, FINOCCHI E MELAGRANA

Ingredienti(dosi per 4 persone)

150 g salmone filettato- 1 finocchio da insalata- 1/2 melagrana- olio extravergine- succo di un bergamotto- sale- pepe.

Preparazione

Affettate finemente il finocchio nel senso della lunghezza, adagiatelo in un piatto piuttosto fondo, insieme al salmone e ai chicchi di melagrana. Irrorate il tutto con l’emulsione fatta con olio, bergamotto, sale e pepe e lasciate marinare un paio d’ore al fresco. Guarnite con del finocchietto e servite.