Biscotti fondant al limone- Lemon Meltaways

IMG_7024

Certe storie non si programmano, arrivano e basta.

E tu, con le tue belle liste di pro e contro alla mano, puoi dimenarti finchè ti pare: loro arrivano e dei ragionamenti e dei perchè, ne fanno un bel mucchietto di carta straccia.

Più o meno è stato così, quando mi sono innamorata l’ultima volta. 

In lui non c’era niente di quello che avevo previsto, nessuno dei miei canoni trovava pace, eppure sembrava giusto per me. 

Dopo sette anni parliamo ancora lingue diverse e i nostri battibecchi mi fanno sorridere, come chiedere un limone e riceverne dieci.

Forse è diversità, forse è compensazione.

BISCOTTI FONDANT AL LIMONE

Lemon Meltaways

IMG_7004

La storia di questi biscotti è sù per giù questa: tu che chiami “Ho bisogno di un paio di limoni, ce la fai a passare tu?”, lui che ti risponde sì e che per non sbagliare ne porta a casa una sacchetto intero.

Non avendo programmi casalinghi per Pasqua e volendone smaltire almeno una parte, questi biscotti- trovati sul blog Tzatziki a Colazione, ma originariamente di Martha Stewart- sono stati la soluzione perfetta.

Un po’ per auguravi buone feste, un po’ per chiamare a gran voce la primavera, che quest’anno proprio non ne vuol sapere!

IMG_7019a
(da Martha Stewart, Biscuits, sablès, cookies)

Ingredienti
170 g burro a temperatura ambiente- 120 g zucchero a velo ( non vanigliato)- la buccia grattugiata finemente di 2 limoni- il succo di 1/2 limone- 1 cucchiaio di estratto di vaniglia- 250+ 2 cucchiai di farina tipo 0- 2 cucchiai di maizena- 1/4 di fleur de sel.

Preparazione
Mettete il burro e 40 g di zucchero a velo nel robot (io ho usato la foglia del kenwood) e fatelo diventare una crema soffice, aggiungete buccia, succo di limone e estratto di vaniglia.
Setacciate farina e maizena, aggiungetele alla crema di burro, quindi lavorate fino a rendere il tutto un impasto omogeneo.
Dividete l’impasto in 2 e, con l’aiuto di carta forno, formate 2 cilindri di diametro di circa 4 cm, poi metteteli venti minuti in freezer così da poterli tagliare senza che si deformino.
Tagliate delle rondelle di 5 mm, mettetele su 2 placche rivestite di carta forno ed infornare a 180° (forno già caldo) per 13 minuti circa, a metà cottura invertire la posizione delle placche.
Lasciate raffreddare i biscotti per 8-10 minuti, poi infilateli ancora tiepidi in un sacchetto con il restante zucchero a velo, chiudetelo e agitate molto delicatamente per spargere in maniera uniforme lo zucchero sui biscotti, come si fa per il pandoro, solo molto più delicatamente.
Vi consiglio di aspettare 1 o 2 giorni prima di mangiarli, anche se la verità è che buona parte dei biscotti è stata divorata non appena ho dato il permesso alle varie manine golose.
Si conservano per un paio di settimane in un vaso ermetico o in una scatola di latta ben chiusa ermeticamente.

Annunci

Cinnamon Soft Kisses

IMG_6877

Mio padre non è mai stato molto presente quand’ero bambina.

Lui per me rappresentava una specie di figura mitologica, un supereroe d’altri tempi, incredibilmente fascinoso e solare.

Capitava spesso che per lavoro rientrasse tardi, nostra madre ci metteva a dormire e lo aspettava nel tinello. Io fingevo di dormire e restavo in apnea fino all’inconfondibile cigolìo della porta che si apriva: ascoltavo in silenzio tutti i rumori della sua cena, sapevo distinguere perfettamente il primo dal secondo, il rumore delle posate e delle loro chiacchiere sommesse.

Poi lui si alzava, apriva l’anta del frigorifero e ritornava al tavolo armato di cucchiaio e del suo barattolo di yogurt.

Era allora che scappavo fuori dalle coperte, con il classico disappunto di mia madre, e io mi rifugiavo sulle sue gambe, rubacchiando cucchiai di yogurt.

Era il nostro rito. Io aspettavo lui e lui aspettava me.

Rimini1980

Provo una certa nostalgia per quelle sere: il tempo era poco, ma non contava. Ora vorrei sapermi rifugiare allo stesso modo sulle sue gambe, ma crescendo sono diventata la stessa persona orgogliosa che è lui e non potrei mai riuscirci senza arrossire.

Soft kisses.

Per questa festa del papà vorrei saper ancora dare gli stessi baci piccoli e impercettibili che solo a quattro anni sai dare, cantare ancora con lui  questa canzone o gridare “vengo anch’io!” e ridere come facevamo le domeniche insieme.

CINNAMON SOFT KISSES

IMG_6879

Per questi biscotti mi sono affidata a piene mani a Marcello, cambiando di pochissimo ingredienti e quantità.

Colpa della luce, così eterea o di quel piatto turchese, poco importa, questi biscotti mi chiamavano da un po’, chissà se mio padre li amerà quanto li ho amati io.

Ingredienti

Per i biscotti: 2 uova- 55 g zucchero di canna- 75 g farina di riso- 1 cucchiaino di cannella in polvere- 3 g lievito in polvere.

Per la crema: 150 g ricotta di capra- 1 cucchiaio di zucchero a velo- 1/2 cucchiaino di cannella in polvere.

Preparazione

Riscaldate il forno a 175°C. In una terrina sbattete con le fruste le uova con lo zucchero, lavoratele finchè il composto sarà triplicato e avrà un colore chiaro e una consistenza soffice e spumosa.

Aggiungete la farina setacciata col lievito e la cannella. Amalgamate delicatamente e distribuite due cucchiaini piccoli o uno abbondante di composto sulle teglie coperte da carta da forno.

Infornate per 7/10 minuti, fino ad ottenere dei biscotti leggeri e dorati.

A parte, setacciate la ricotta con lo zucchero e la cannella.

Quando i biscotti si saranno raffreddati, assemblateli a due a due, aggiungendo un cucchiaino di farcitura. Spolverate di zucchero a velo e servite.

Con questa ricetta partecipo al contest “Ricotta mille usi” di About Food:

8528150576_495b66976b_n

Pelle splendida

Questo post non doveva essere, almeno fino a un’ora fa.

Ma se non sai come lavare via quella sensazione di peso al cuore, nemmeno dopo tutta questa pioggia, allora scrivi.

E canti.

Vecchie canzoni che somigliano molto più a un ricordo che a una canzone e sei consapevole che hai bisogno di una dolce che sia in tutto e per tutto la tua grazia ricevuta.

Una torta “stringimi Madre ho molto peccato,ma la vita è un suicidio, l’amore un rogo”. Una torta di puro piacere.

FONDANT AL CIOCCOLATO AMARO

IMG_6739

Questa dolce è il perfetto sodalizio tra la morbidezza del tortino con cuore fondente e la semplicità della torta al cioccolato.

In più per facilità e tempi rende felice anche la cuoca meno dotata: quarantacinque minuti esatti dalla preparazione alla cottura, pulizia compresa.

Ingredienti (1 stampo piccolo da 15 cm)

125 g cioccolato amaro al 70 %- 100 g burro a tocchetti- 2 uova grandi- 50 g zucchero a velo- cacao amaro (per spolverare la tortiera)- zucchero a velo per decorare.

Preparazione

Riscaldate il forno a 180°C.

Sciogliete il cioccolato a bagnomaria, col burro a tocchetti. A parte lavorate le uova con una frusta e incorporatevi lo zucchero a velo. Aggiungete il tutto al composto col cioccolato sempre lavorando con la frusta. Versate nello stampo già imburrato e spolverato di cacao.

Infornate per 35 minuti.

Sfornate, lasciate intiepidire e spolverate con lo zucchero.

IMG_6750

Intanto è tornato anche il sole…

Voglia di primavera

Compleanno di figlio n. 1 e n.3. Doppia festa di compleanno: visto il meteo questo decisamente è un bene.

E’ un buon modo per passare il tempo, per non inacidire troppo il carattere.

Un buon modo per addolcire anche le piccole pesti che vi girano per casa è renderli partecipi ai preparativi.

Figlio n.1 ha dato il suo parere positivo e le torte sono già in forno, il pane per le tartine lievita…Cosa non può davvero mancare a una festa?

Se escludiamo un buon bicchiere di vino (quello è decisamente un dettaglio più adulto), qual è l’oggetto del desiderio di tutti i bambini?

GELATINE DI FRUTTA HOME MADE

-Gelée alle arance rosse di Sicilia-

IMG_6623

La ricetta, se pur semplicissima, non è mia, ma l’ho trovata sul blog La Receta de la Felicidad.

Se avete dismetichezza con le lingue potete leggere direttamente la preparazione delle golosinas sul blog di Sandeea, altrimenti leggere qui sotto, la traduzione che ho riportato io.

Ingredienti

250 g purea di frutta o spremuta di arancia (4 arance circa)- 200 ml acqua- da 100 g a 200 g zucchero semolato- da 4 a 8 g agar agar* o gelatina vegetale.

Preparazione

Spremete le arance, se preferite filtratene il succo, mescolate con lo zucchero- io ne ho usato 125 g- e lasciatele riposare.

Portate ad ebollizione l’acqua, una volta raggiunto il bollore, spolveratevi l’agar agar, continuate a mescolare per un paio di minuti ancora, poi ritirate dal fuoco.

Versate il succo zuccherato e mescolate.

Versate il composto negli stampi che avete preparato e lasciate raffreddare a temperatura ambiente per circa un’ora.

Se non dovete consumarle immediatamente, riponetele in un contenitore chiuso in frigorifero.

IMG_6635

*L’agar agar è un gelificante naturale, ottenuto da vari tipi di alghe, viene impiegato nella preparazione di gelatine per dessert e aspic, poiché ha la proprietà di non alterarne il sapore naturale. L’agar-agar produce una gelatina più solida di quella commerciale, non si scioglie facilmente, ed è inoltre completamente vegetale.

E’ reperibile nei negozi di prodotti biologici o in erboristeria.

**Se volete passare le vostre gelatine nello zucchero, fatelo solo prima di servirle, poichè lo zucchero tende a renderle umide.

 

 

 

Croissant e stream of consciousness

Croissant.

Quante associazioni può creare nella mente una semplice parola?

Parigi, è la prima, la più scontata, ma la primavera alle porte non fa che trasportarli lì, soprattutto se fuori il cielo è di quel grigio senza sfumature, silenzioso e bagnaticcio e ti costringe in casa per più ore di quante vorresti realmente e se, per l’equazione di Joyce, ti lasci travolgere da un insieme di istanti e finisci col canticchiare questa, allora non puoi decidere: hai bisogno di un croissant e subito!

Ogni piega della sua sfoglia sembra racchiudere in sè un segreto o ricordo, un passo o una canzone, e non hai bisogno di svelarlo perchè, mentre lo addenti, quel tuo modo di socchiudere gli occhi ha già raccontato molto più di quanto avresti voluto dire.

IL CROISSANT

IMG_6593a

Le associazioni di idee non vengono poi del tutto da sole, ieri sono capitata qui, nel blog di Silvia, e da lì a quando ho iniziato ad impastare, l’intervallo è stato brevissimo.

Caso voleva che avessi rinfrescato la mia pasta madre e che fossi stranamente dubbiosa sul pane da farsi. Una volta letto il suo post, i dubbi sono svaniti nel nulla.

Ingredienti (dosi per 9/10 croissant)

500 g farina Manitoba- 250 g acqua tiepida- 25 g burro- 8 g sale- 60 g zucchero di canna- 160 g lievito madre liquido rinfrescato e attivo.
Per il tourage: 250 g burro.
1 uovo per la spennellatura finale o del latte in alternativa e zucchero semolato.
IMG_6591
Preparazione
Sciogliete il lievito nell’acqua, aggiungete i 3/4 della farina totale, lo zucchero e inziate a impastare tutti gli ingredienti nella planetaria o a mano. Aggiungete il sale e il burro a pezzetti a metà impasto, poi la restante farina regolandovi a occhio sulla quantità e lavorate per circa 20 minuti, fino a che l’impasto risulterà liscio e elastico.
Lasciate riposare 30 minuti, fate una piega a tre e rifinite con la pirlatura il vostro impasto, poi mettete in frigo, coperto da pellicola, per tutta la notte, a 4°/5° non di più.
Il giorno seguente (io ho ripreso l’impasto dopo mezzogiorno), riprendete il vostro impasto e lavoratelo esattamente come spiega Paoletta nel suo blog.
Unica modifica che ho apportato alla sua spiegazione è per i tempi di lievitazione e cottura
Attendete circa 3 ore e 30 che i croissant lievitino dopo la loro formatura, spennelllate col tuorlo sbattuto e spolverate di zucchero semolato.
Infornate i vostri croissant a 220°C per 6 minuti e poi a 175° C per 15 minuti.
In realtà, ogni forno è diverso, se conoscete a dovere il vostro elettrodomestico, saprete se  e come modificare tempi e temperature per avere un croissant dorato, ma non bruciato.
IMG_6602Non esiste miglior modo per iniziare la giornata!