L’estate in bocca

La voglia d’estate ti entra anche nelle ossa: gli occhi cercano il sole, la pelle ha bisogno di calore. Io amplifico il mio desiderio di mare in maniera esponenziale.

Per la verità, non c’è giorno dell’anno in cui non vorrei vivere così: col mare accanto, il fruscìo in sottofondo nei momenti di calma e il frastuono dentro le tempeste.

E perchè no?

Potrei stilare una pagina intera di motivi assolutamente inconfutabili del perchè andarsene da qui per vivere accanto al mare.

Primo su tutti il profumo dell’aria e della pelle.

Poi la capacità consolatoria delle onde che vanno e vengono per accarezzarti i piedi stanchi.

Non è la solita lagna di chi vorrebbe partire per luoghi esotici e bla,bla,bla. Non ho parlato di oceani, ho detto mare.

Anche se c’è qualcosa che mi lega in maniera morbosa alla mia terra, potrei partire domani e non certo per tornare.

MOUSSE CAKE DI FRAGOLE

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Ingredienti ( per 4 stampi da 10 cm o uno da 20 cm )

Per la base: g 150 biscotti secchi ( tipo oro saiwa o digestive)- g 100 burro.

Per la mousse : g 300 fragole- g 250 panna fresca- tre fogli di colla di gelatina alimentare- tre cucchiai di miele- qualche goccia di limone.

Col mattarello o con il mixer, tritate i biscotti fino a ridurli in polvere. Poi aggiungete il burro che avete fuso a parte e amalgamate. La base è la stessa per una qualsiasi cheescake. Foderate gli stampi e fate una base con qualche cucchiaio di questa miscela ben pressata sul fondo.- Riponete in freezer mentre procedete alla preparazione della mousse.

Lavate le fragole col picciolo, pulitele, frullatele insieme al miele e al limone. Lasciatene qualcuna per la decorazione finale. Poi in un pentolino scaldatene una piccola parte e aggiungetevi la gelatina precedentemente ammollata in acqua fredda e poi strizzata.

Sciogliete per bene la gelatina, poi aggiungete tutto il frullato di fragole e lasciate raffreddare (la temperatura dovrà arrivare a 20-25°C max per non rischiare di smontare la panna).

Montate la panna e quando le fragole avranno raggiunto la temperatura giusta amalgamatele insieme, facendo dei movimenti verticali. Inserite la mousse nella tasca da pasticcere e guarnite le basi.

Lasciate riposare in frigorifero almeno 4 ore. Guarnite con granella di pistacchio e le fragole tenute da parte.

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Io, intanto, provo a dare un tono più fresco al palato.

Buona la prima!

Del perchè ognuno di noi cucini, me lo sto chiedendo spesso in questi giorni. Per amore, per darsi consolazione, per offrire conforto. Le risposte sarebbero infinite e, a questo proposito, mi torna alla mente un vecchio film “Come acqua per il cioccolato”.

I pochi che hanno visto la pellicola, avranno già capito cosa voglio dire: le parole se ne stanno racchiuse in ogni ingrediente che scegliamo, nella parabola che disegna il nostro braccio nel mescolarli e si svelano in maniera del tutto inattesa, raccontando quello che a voce non sappiamo spiegare.

Come per Tita (la protagonista), ci sono gocce di me dentro in ogni salsa, ogni torta, ogni piatto preparato e regalato a chiunque passi dalla mia tavola.

Mentre assaggiavamo la nostra prima marmellata di fragole, ho capito che i miei figli avevano trovato quel qualcosa in più. E non si trattava nè dello zucchero, nè del succo di limone.


LA MARMELLATA DI FRAGOLE

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La ricetta è quella che ho trovato qui. Unica nota differente, la tempistica.

Come ogni cosa realizzata in cucina, l’occhio deve pesare da sè i tempi; io mi sono lasciata influenzare da quell’ora di cottura e ho osservato troppo superficialmente la mia marmellata ( forse perchè nello stesso momento avevo pentole in ogni dove), così da capire, per il rotto della cuffia, che la consistenza aveva già raggiunto il suo punto ottimale qualche minuto prima…

Quando la spesa fa bene

Non sempre la spesa ha lo stesso sapore.

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Quella che piace a me è priva di loghi, di marche conosciute ai più, sta ben composta dentro i suoi sacchetti di carta, gli stessi sacchetti che, una volta a casa, accarezzo decisa fino a renderli come nuovi. E’ la spesa delle piccole aziende, fatte di persone che lavorano la terra, le stesse persone che ti raccontano come usare al meglio i loro prodotti, perchè sanno di cosa stanno parlando.

E’ una spesa che non fa scherzi: aspetta tranquilla che arrivi il suo turno sulla tua tavola e difficilmente ti delude.

Oggi sono stata qui, da Teresa delle Fragole. Questo posto è diventato una buona abitudine, così come il mercato settimanale dei produttori agricoli della zona, è non potevo certo resistere alla fragole di Teresa.

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Domani sarà giorno di marmellata, sempre che io sappia resistere fino ad allora.