Macumba contro la pioggia

Oggi proprio non ci siamo: è lunedì e piove. E dire che piove è ancora un eufemismo. Fa freddo, ma un freddo che somiglia più ad un inizio d’autunno piuttosto che a una primavera inoltrata, il fine settimana è passato sotto il segno delle tragedie e aprendo il frigorifero trovo il Nulla. Sì, proprio il Nulla che avanza, quello di Atreyu, quello che inghiotte e si porta via un regno intero e tutte le sue speranze.

Apro tutte le ante della dispensa (che poi son due) e alla fine me la cavo così: con qualche ingrediente e un avanzo di pasta fresca fatta nel pomeriggio di ieri per uccidere il tempo, ne esce un piatto dal sapore estivo che riesce quasi a farmi dimenticare tutto il grigiore di questo lunedì.

CASERECCE CON ZUCCHINE, POMODORI SECCHI, OLIVE TAGGIASCHE, MANDORLE E MAGGIORANA

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Ingredienti ( dosi per una persona)

pasta- caserecce- ( per la pasta la ricetta è la stessa che trovate qui – una zucchina novella- due pomodori secchi- olive taggiasche denocciolate-mandorle a lamelle- maggiorana fresca- aglio- olio extravergine.

Saltate la zucchina tagliata a fiammifero con un filo d’olio e uno spicchio d’aglio, aggiungete i pomodori tagliati come la zucchina e le olive taggiasche. Dopo qualche minuto unite le foglie di maggiorana e le mandorle a lamelle. A parte cuocete la pasta (sarà sufficiente aspettare che torni a galla per scolarla).

Aggiungete un po’ di acqua di cottura al sugo e insaporite le caserecce in pentola per un paio di minuti.

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Non è colpa della punteggiatura. E’ tutta colpa del paesaggio.

Se guardo fuori dalla finestra o, se più semplicemente, esco di casa e guardo intorno, quello che vedo è solo: bianco, verde, bianco, verde, bianco.

E’ fiorita l’acacia e la collina s’è tutta vestita di bianco. Beh, non proprio tutta, c’è anche del verde.

Fagottini di burrata e cuore di pistacchio

Ingredienti (dosi per 4/6 persone)

Per le crespelle: 4 uova- g 200 farina- ml 500 latte- una noce di burro- sale.

Ripieno: burrata- g 200 ricotta- basilico- pistacchi- olio extravergine di oliva- sale grosso.

Per accompagnare: 1 cipollotto- 4 zucchine- menta- olio extravergine- sale.

Preparate le crespelle lavorando con una frusta le uova con la farina, poi aggiungete lentamente il latte e il burro fuso.

Ungete una pentola antiaderente con il burro e preparate le crespelle.

Riempite ogni fagottino con un cucchiaio abbondante di ripieno, ottenuto mescolando la burrata tagliata a pezzettini e la ricotta. Nel centro aggiungete un cucchiaino di pesto ottenuto passando al mortaio le foglie di basilico con i pistacchi, il sale grosso e l’olio.

Legate i fagottini con la foglia del cipollotto tagliata a striscioline e sbollentata in acqua. Riponeteli in una teglia imburrata o oliata e infornate a 180°C per 15/20 minuti.

In una pentola a parte, saltate le zucchine in poco olio, cipolloto e menta fresca. Cuocete dieci minuti, salate, poi frullate. Al momento di servire, impiattate i fagottini con la salsa di zucchine.

#Una lunga, lunga domenica#part two

Torniamo a noi e alla nostra lunga domenica.

Il primo piatto è un’antica ricetta certificata dall’Accademia delle Tradizioni Enogastronomiche del Piemonte, con qualche variazione.(difficilmente ripropongo una copia esatta di una ricetta: un po’ per gusto personale, un po’ perchè, se improvviso, mi manca sempre “quell’ingrediente”, un po’ perchè, anche quando pianifico e vado con tanto di lista alla mano a fare la spesa, riesco comunque a dimenticare qualcosa…)

Risotto al Castelmagno DOP e miele di ciliegio

Ingredienti (per 4 persone)

g 320 di Riso Carnaroli- 1 cipollotto- vino bianco- brodo vegetale- g 120 di Castelmagno D.O.P.-miele di ciliegio -burro.

In una casseruola mettete il burro. Aggiungete il cipollotto tritato finemente e fatelo rosolare. Inserite il riso e tostatelo bene. Sfumate con vino bianco.

Continuate la cottura con brodo vegetale, girando sempre il riso con un cucchiaio di legno.

Quando sarà quasi pronto, aggiungete il Castelmagno sbriciolato e 3 cucchiai di miele. Terminate la cottura e lasciate mantecare qualche minuto. Al momento di servire spargete sopra al riso un filo di miele.

Nella ricetta originale, il Castelmagno è in dosi doppie e viene aggiunto da metà cottura in poi. Inoltre, al momento di servire vengono aggiunte delle noci sbriciolate per guarnire.

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