Cocotte di toma alla birra e spinaci- Meat Free Monday

Nuovo lunedì e nuova ricetta per il Meat Free Monday!

Qualcuno l’avrà già notata, ma lì sopra, dove le varie pagine fan da cappello ai post, si è aggiunto qualcosa di nuovo: la pagina-raccolta per il Meat Free Monday. In pratica, un elenco di ricette che, in mancanza della giusta ispirazione, possa correre in vostro aiuto per la celebrazione dei lunedì vegetariani.

Per ora ci sono solo ricette prese dal mio blog, ma con un po’ di pazienza, aggiungerò qualche piatto trovato qua e là, che mi par degno d’essere condiviso con voi.

MINI COCOTTE DI TOMA ALLA BIRRA E SPINACIIMG_5904

La bellezza di questa ricetta è che si può fare un po’ con tutto quello che trovate nel frigorifero. Quindi non dipserate se tra le verdure che avete a disposizione mancano proprio gli spinaci.

Avete del radicchio?

Andrà benissimo!

Non avete della toma, ma della provola affumicata? Niente di meglio da abbinare al radicchio in questione.

Insomma, sbizzarritevi!

Ingredienti (dosi per due persone)

Due manciate abbondanti dispinaci novelli- 150 g di toma alla birra- 2 fette di pane raffermo- un goccio di latte- due cucchiai di parmigiano grattugiato- un pizzico di sale- pepe nero- 2 uova.

Preparazione

Scaldate il forno a 180°C, inserite una teglia bassa con dell’acqua per la cottura a bagnomaria delle cocotte.

Pulite gli spinaci, lavateli bene e asciugateli. Se non avete quelli novelli, ma gli spinaci già “adulti”, prima di metterli con gli altri ingredienti procedete con una cottura veloce in pochissima acqua bollente, scolateli e strizzateli.

Tagliate il formaggio a cubetti e frullatelo col latte intero.

Nelle cocotte inserite la fetta di pane senza la crosta, coprite con un cucchiaio di composto latte-formaggio, aggiungete un pugno di spinaci e ripetete ancora con uno strato di formaggio e poi uno di spinaci. Spolverate col parmigiano, aprite l’uovo sopra a tutti gli ingredienti, salate e pepate, e quindi infornate, inserendo il ramequin nella teglia con l’acqua.

Cuocete per 15 minuti, facendo attenzione a mantenere il tuorlo morbido.

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Questa ricetta è così veloce che potrete tranquillamente metterla in tavola questa sera per il vostro Meat Free Monday!

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Metà anatra e metà mela

Io adoro ballare. Da bambina battevo il tempo con la testa in continuazione, anche senza musica (e qui ci sarebbe da aprire un capitolo intero sulla presunta follia della sottoscritta, ma passiamo oltre), senza che me ne accorgessi. E se mio padre, o chi per esso, mi prendeva la testa e cercava di fermare questo moto perpetuo con le mani, io attaccavo a battere il piede.

Detto questo bisogna anche spiegare che il Tuttologo è il Re della mattonella: non lo schiodi da lì neanche sotto tortura. Si può quindi immaginare la mia totale disperazione ogni volta che si presenta anche la più remota possibilità di ballare insieme.

Allora com’è che da quasi una settimana lo sto viziando a colpi di portate per ringraziarlo di avermi fatta ballare tutta la notte?

Succedono cose strane con questo sole che ti picchia sulla testa

Per il gran finale, il risultato di ieri è stato questo: il connubio tra due sapori così dissimili fra loro eppure perfetti insieme.

PETTO D’ANATRA E SALSA DI MELE GRAVENSTEIN CARAMELLATE

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Ingredienti (dosi per 2 persone)

un petto d’anatra grande (o due piccoli)- una mela- 2 cucchiai di zucchero di canna- rosmarino- salvia- olio extravergine- sale- pepe.

Preparazione

Incidete la pelle del petto d’anatra e aromatizzatela con le erbe che avrete tritato precedentemente. Ungete con un filo d’olio e lasciate in frigorifero per qualche ora. Tagliate la mela a spicchi e privatela della pelle e dei semi all’interno. Scaldate la pentola antiaderente e adagiatevi il petto dalla parte della pelle.

Una volta che si sarà rosolato, giratelo e lasciatelo rosolare per 5 minuti. Togliete la carne dal fuoco e lasciate lo nel forno caldo. Nello stesso tegame metette lo zucchero e fatelo caramellare, facendo attenzione  a non bruciarlo. Poi aggiungete gli spicchi di mela e fateli cuocere per 2 minuti.

Tagliate l’anatra e servitela insieme alle mele caramellate intere o passate.

Nota: le mele Gravenstein hanno origini antiche, sono molto succose e caratterizzate da un sapore asprognolo, possono essere consumate fresche o trasformate. A causa della loro maturazione variabile hanno rischiato di sparire dalle nostre tavole, tanto che è stato creato un Presidio Slow Food, che ha come obiettivo la tutela e la loro salvaguardia. La maggior produzione di questi meli si trova tra gli Stati Uniti e il Canada, ma con un po’ d’impegno è possibile reperirne qualche pianta anche qui in Italia.

Ricette rapide e canzoni della buonanotte

Poi ci sono volte che ti riesce persino di sbagliare l’impasto per fare dei semplicissimi strascinati con la salsiccia e devi rivedere tutto da capo.

Questa è una di quelle volte.

Oggi volevo solo il mio premio di consolazione e devo dire che ce l’ho fatta.

Per tutte le volte che capita di arrivare quarta su quattro, mentre dentro di te in qualche modo avevi già pregustato la vittoria- perchè è addirittura improbabile perdere con così pochi concorrenti in gara- …dosi per due: una per me e l’altra per mio (I me mine, I me mine, I me mine…).

FILETTI DI DENTICE IN SALSA DI ZENZERO Immagine

Ingredienti (dosi per due persone)

8 filetti di dentice (se piccoli, altrimenti due filetti medi a persona)- un cucchiaio di olive taggiasche denocciolate- un cucchiaio abbondante di pinoli- uno spicchio d’aglio- olio extravergine- zenzero in polvere- succo di un limone-basilico- sale- pepe.

Preparazione

Preparate un’emulsione di olio, limone e zenzero. Tritate l’aglio, o, se preferite, affettatelo e mettetelo in un tegame con un filo d’olio. Scaldatelo a fuoco vivo e adagiatevi i filetti. Aggiungete le olive e i pinoli e, quando avrete girato i filetti, versate l’emulsione sul pesce. Salate e pepate e, infine, aggiungete le foglie di basilico tritate.

 

Estate=caldo, o no?

Sì, perchè l’equazione corretta dovrebbe appunto esser quella, così come si può evincere da qualsiasi dizionario, alla voce estate:

[e-stà-te] s.f.• Stagione dell’anno che nell’emisfero boreale inizia il 21 giugno (solstizio d’estate) e termina il 23 settembre (equinozio d’autunno); è caratterizzata da più lunga insolazione e dalla più alta temperatura dell’anno.

Così a occhio siamo perfettamente nei parametri.

Il continuo susseguirsi di servizi al telegiornale che raccontano di temperature da record e di interviste ai passanti che trovano refrigerio nelle fontane, comincia a darmi nausea.

Colpa della mia condizione di privilegiata, forse, (le vecchie cascine hanno muri così spessi da garantire una temperatura gradevole per tutto il giorno) sarà, ma la mia impressione (e non solo la mia) è che l’informazione sia costruita e distribuita solo seguendo determinati canali.

E che la realtà raramente venga trattata a dovere.

Ma caldo fa caldo, non c’è ombra di dubbio. Mi omologherò cucinando qualcosa di veloce e tiepido.

MAGATELLO ALLE ERBE AL FORNO

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Ingredienti (dosi per 4 persone)

Un pezzo di magatello da circa g 500- 1 pugno di sale grosso- timo- maggiorana- origano- pepe- olio extravergine.

Preparazione

Riscaldate il forno a 250°C. Nel mortaio unite il sale, le erbe (solo le foglie) e il pepe macinato al momento. Massaggiate la carne con la miscela di aromi, ungete la teglia e adagiatevi il magatello. Ungete anche la parte superiore della carne e rigiratela nella teglia in modo da omogeneizzare il tutto. Infornate per 20′ e prima di tagliare, lasciate intiepidire.


Ricetta per tutti i Bianconigli

Non c’è tempo!Non c’è tempo!Non c’è tempo!

Siamo alle solite: nella mia testa è tutto perfettamente organizzato, ogni tassello incastrato nel suo istante, ogni parola col suo periodo corretto. Ovviamente niente è come sembra.

L’affanno dei preparativi sta sempre lì in agguato dietro l’angolo e la colpa è decisamente mia. Mia e di tutte le manie che mi metto ai piedi ogni mattina scendendo dal letto.

Alla fine è persino inutile arrabbiarsi, trovo il modo per convivere con me stessa e mi voglio bene ancora un po’.

FILETTO DI ROMBO IN CROSTA DI PATATE AROMATIZZATE

Ingredienti (dosi per una persona)

1 filetto di rombo- 2 patate novelle- 1 pane raffermo- timo- maggiorana-sale-pepe- zenzero- olio extravergine.

Preparazione

Riscaldate il forno a 190°C. Imbianchite le patate tagliate a fette dello spessore di 0,5 cm. Disponete le fette su una pirofila unta con un filo d’olio extravergine, la dimensione della crosta di patate dipende dalla grandezza del filetto.

Grattuggiate un panino raffermo così da ottenere del pangrattato grossolano, aromatizzatelo con le foglie di timo e di maggiorana, poi cospargetelo sulle patate. Ora disponete prima il filetto, poi il pangrattato, sale e pepe e ancora le patate.

Per finire cospargete nuovamente con il pangrattato e dello zenzero. Infornate per 20 minuti.

(Avrei tanto voluto aromatizzare il pane con della scorza di limone grattuggiata, ma come sempre qualcosa manca…)