Soufflè di broccoli, mandorle e Parmigiano Reggiano-Meat Free Monday

Il racconto di oggi ce l’avevo già scritto in testa: era leggero, allegro e consapevole.

Accennava alla perfezione di un cuore che se ne sta lì, immobile, e non perde forma e alla mia soddisfazione di essere riuscita a portare in tavola dopo tanto tentare,  il soufflè perfetto, tanto perfetto da poter passare una mezz’ora buona a fotografarlo senza timori per  la sua fotogenicità.

Ma è una giornata inquieta, oggi, non credo di aver ancora elaborato le parole giuste.

Mi sento smarrita e parlare di Meat Free Monday (in ritardo) e del perché è importante cambiare le nostre piccole abitudini quotidiane mi suona superfluo, quasi ridicolo.

Perché le persone non cambiano o questo è quello ch vedo oggi.

Ieri avrei trovato storie leggere da raccontare, oggi no, oggi vi racconterò solo di come portare in tavola un soufflé leggero e perfetto, anche se avete il cuore pesante come un macigno.

SOUFFLE’ DI BROCCOLI, MANDORLE E PARMIGIANO REGGIANO

IMG_6406

Ingredienti (dosi per 2 soufflè)

130 g broccolo- 3 albumi- 100 g besciamella dura (20 g burro- 30 g farina- 100 ml latte)- 4 cucchiai di Parmigiano Reggiano grattugiato- 2 cucchiai di mandorle a lamelle- olio extravergine di oliva- pepe nero- sale.

Preparazione

Montate a neve gli albumi con un pizzico di sale. Fate saltare i broccoli tagliati a cimette con un filo d’olio e le mandorle. Salate e pepate, mescolate alla besciamella e al Parmigiano Reggiano.

Unite gli albumi al composto, delicatamente.

Ungete i ramequin con un filo d’olio. Distribuite equamente il composto ottenuto e infornate nel forno già caldo a 180°C.

Cuocete per 10 minuti, poi abbassate la temperatura a 170 °C e terminate la cottura (ci vorranno circa 10 minuti).

Sfornate, lasciate intiepidire e servite.

IMG_6441

Annunci

Cocotte di toma alla birra e spinaci- Meat Free Monday

Nuovo lunedì e nuova ricetta per il Meat Free Monday!

Qualcuno l’avrà già notata, ma lì sopra, dove le varie pagine fan da cappello ai post, si è aggiunto qualcosa di nuovo: la pagina-raccolta per il Meat Free Monday. In pratica, un elenco di ricette che, in mancanza della giusta ispirazione, possa correre in vostro aiuto per la celebrazione dei lunedì vegetariani.

Per ora ci sono solo ricette prese dal mio blog, ma con un po’ di pazienza, aggiungerò qualche piatto trovato qua e là, che mi par degno d’essere condiviso con voi.

MINI COCOTTE DI TOMA ALLA BIRRA E SPINACIIMG_5904

La bellezza di questa ricetta è che si può fare un po’ con tutto quello che trovate nel frigorifero. Quindi non dipserate se tra le verdure che avete a disposizione mancano proprio gli spinaci.

Avete del radicchio?

Andrà benissimo!

Non avete della toma, ma della provola affumicata? Niente di meglio da abbinare al radicchio in questione.

Insomma, sbizzarritevi!

Ingredienti (dosi per due persone)

Due manciate abbondanti dispinaci novelli- 150 g di toma alla birra- 2 fette di pane raffermo- un goccio di latte- due cucchiai di parmigiano grattugiato- un pizzico di sale- pepe nero- 2 uova.

Preparazione

Scaldate il forno a 180°C, inserite una teglia bassa con dell’acqua per la cottura a bagnomaria delle cocotte.

Pulite gli spinaci, lavateli bene e asciugateli. Se non avete quelli novelli, ma gli spinaci già “adulti”, prima di metterli con gli altri ingredienti procedete con una cottura veloce in pochissima acqua bollente, scolateli e strizzateli.

Tagliate il formaggio a cubetti e frullatelo col latte intero.

Nelle cocotte inserite la fetta di pane senza la crosta, coprite con un cucchiaio di composto latte-formaggio, aggiungete un pugno di spinaci e ripetete ancora con uno strato di formaggio e poi uno di spinaci. Spolverate col parmigiano, aprite l’uovo sopra a tutti gli ingredienti, salate e pepate, e quindi infornate, inserendo il ramequin nella teglia con l’acqua.

Cuocete per 15 minuti, facendo attenzione a mantenere il tuorlo morbido.

IMG_5908

Questa ricetta è così veloce che potrete tranquillamente metterla in tavola questa sera per il vostro Meat Free Monday!

La nuova rubrica del lunedì-Meat Free Monday

Quando ci siamo conosciuti, lui era un carnivoro convinto, da due bistecche al giorno e la verdura-questa sconosciuta- io, invece, vegetariana senza pentimenti più per questioni etiche che di dieta, come piaceva credere ai miei genitori.

Se si sceglie d’esser vegetariani, bisogna farlo con criterio, perché una dieta sbilanciata può creare qualche vuoto qua e là ed io, purtroppo, l’ho imparato a mie spese. In otto anni non mi son mai degnata  di parlare con un nutrizionista, convinta che la mia scelta fosse corretta anche nel metodo.

Ora, pur avendo ripreso una regolare dieta onnivora, rimango comunque sensibile a tutto ciò che gira intorno a questa tematica, per questo parlare del Meat Free Monday  mi fa sorridere.

Quando Sweetie ne ha parlato la scorsa settimana, nel post della sua Torta salata di porri e ricotta , ho pensato che dato che non c’è più la rubrica della torta del lunedì, potevo approfittarne per fare una cosa buona e giusta e iniziare la rubrica del Meat Free Monday (letteralmente- Lunedì senza carne).

Che dite ce la farò a mantenere per più di due mesi la nuova rubrica?

GRATIN DI CARCIOFI AL LIMONE E PECORINO IMG_5750

Che i carciofi siano i miei fiori invernali preferiti, lo dovreste sapere già, quello che non sapete è che Lui non li sopporta affatto.

Certo non si tratta di una di quelle ricette eteree, che fanno da epilogo perfetto al Natale, ma quando si ha a che fare con bambini ultramaggiorenni allergici alle verdure, questa è una delle poche soluzioni che si può adottare per non incorrere in un “No, io non lo mangio”.

Ingredienti (dosi per 4 persone)

6 carciofi-2 patate- 500 ml latte- 200 g pecorino sardo-40 g farina- 40 g burro- 1 limone- 1 bicchiere di vino bianco secco- 2 tuorli- sale- olio extravergine- 1 peperoncino- 2 spicchi d’aglio.

Preparazione

Lavate il limone e pulite i carciofi dalle foglie e dai gambi, gli scarti teneteli da parte per farne una vellutata o un risotto.

Tagliateli a fettine e metteteli in ammollo in acqua acidulata col succo di limone (tenetene due fette da parte per dopo).

Fate scaldare l’olio in un tegame insieme all’aglio tagliato a fettine e al peperoncino spezzato, saltate i carciofi, insieme a le due fette di limone, e sfumate col vino. Eliminate le fette di limone, il peperoncino, salate e spegnete.

Cuocete le patate in acqua bollente per 15 minuti, scolate e lasciate raffreddare.

In un altro tegame preparate la besciamella: mescolate il burro morbido con la farina e non appena il roux sarà tostato, aggiungete il latte caldo, mescolando in continuazione con la frusta.

Allontanate dal fuoco e aggiungete 100 g di pecorino grattugiato e i tuorli d’uovo, mescolando ancora fino ad amalgamare bene il tutto.

Scaldate il forno a 200°C e preparate le cocotte distribuendo in questo modo gli ingredienti: besciamella, carciofi, patate a filetti, pecorino a scaglie.

Infornate per 10′, sfornate e lasciate riposare 10′ prima di servirle.

IMG_5766

Se ne avete voglia è ancora  possibile votare per la mia candidatura al contest di Grazia.it. Cliccate sul badge qui a destra e poi sul cuoricino accanto alla mia foto. Grazie!

Happy Meat Free Monday!

Zucca, zucca delle mie brame…

Secondo voi potevamo far passare il mese di novembre senza raccontarvi un menù a forma di zucca dall’antipasto al dolce?

Per nominare la zucca reginetta di novembre abbiamo impiegato un nano secondo, nemmeno il tempo di dire zucca e già stavamo a pensare a ricette, abbinamenti e nuovi esperimenti.

Dopotutto, se la fata delle fiabe l’ha scelta come carrozza dovrà pur esserci un buon motivo! E quale miglior carrozza per una principessa, se non un ortaggio dalle più svariate sfumature e dalle mille proprietà benefiche?

Che poi, calendario delle stagionalità alla mano potete trovarla fino a febbraio, ma novembre è proprio il suo mese.

Abbiamo frugato negli archivi per recuperare un paio di ricette di quelle giuste e pensato a nuovi esperimenti che proprio non siamo capaci di restare con le mani in mano.

Immaginatevi due matte alla guida di una zucca, che si scambiano messaggi e foto di risotti, pie e work in progress.

Fatto?

E allora, prima dell’ultimo rintocco del mese di novembre, dopo il menù con la melagrana, eccovi il secondo menù preparato a quattro mani: è ancora tempo di zucca!

Menù alla zucca V5_600x874

ANTIPASTO

Cocotte zucca, taleggio e speck

PRIMO

Risotto alla zucca, borroeula e rosmarino

Risotto con crema di zucca al timo mantecato al bitto

Crema di zucca con guanciale, funghi porcini e mandorle

SECONDO

Parmigiana di patate e zucca

DOLCE

Pumpkin Pie

Rotolini di tacchino

 

A me la parola rotolo è sempre piaciuta. Da sempre la uso con affetto come soprannome per le persone che amo e da sempre, in cucina, i rotoli li associo a qualcosa di divertente e gustoso anche se – ahimè- possono a volte trasformarsi in un altro tipo di rotolo: il famigerato rotolino che tanto ci rovina la prova costume.

Io qui però parto con vantaggio: la prova costume non l’ho mai superata 🙂 ed è per questo che coi rotolini vado così d’accordo!

 

ROTOLO DI TACCHINO

Ingredienti:

2 fette di fesa di tacchino

2 uova

parmigiano

1 zucchina grande

3 fette di prosciutto cotto

100 gr di feta

1 cipolla

olio sale

Stuzzicadenti o spago per il fissaggio del rotolo

Preparazione:

Stendere la fesa di tacchino e adagiarne una sull’altra in modo da formare un rettangolo. Preparare una frittata con le uova e un pizzico di parmigiano e, una volta pronta, stenderla sulla carne. Fare poi uno strato con le fette di prosciutto cotto ben disteso e nel frattempo cuocere in padella la zucchina tagliata a rondelle con un filo d’olio. A verdura pronta proseguire con lo strato mettendo le zucchine sopra il prosciutto e, per finire, sbriciolare la feta. Arrotolare il rotolo e chiuderlo o con stuzzicadenti o legandolo con lo spago. Tagliare una cipolla a fette, adagiarla in una pentola antiaderente con dell’olio, mettere il rotolo nel mezzo e cuocere con coperchio per un’abbondante mezz’ora sfumando un poco con del vino bianco e rigirando il rotolo di tanto in tanto per una cottura uniforme. Tagliare poi a fette e servire ben caldo.

Immagine