Menù-à-porter!

Marzo pazzerello!
Così diceva un vecchio proverbio e non c’è nulla di più vero.
Se un giorno il sole ci fa stare con il naso all’insù a godere del caldo dei suoi raggi, il giorno dopo nessuno ha la più pallida idea di dove sia finito e ti può pure capitare di ritrovare il paesaggio tutto imbiancato.
Marzo è il mese della primavera e anche quello della poesia.
In questi giorni di cielo monocromo è difficile convincervi del contrario, ma tra poco – per davvero, eh! – i prati saranno un tripudio di cestini e trapunte a quadri.
Dal momento che siamo delle inguaribili ottimiste e visto che, calendario alla mano, ormai ci siamo, abbiamo pensato a un menù che è un vero inno alla primavera e alla vita all’aria aperta.
Pronti per il nostro menù-à-porter?

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Panini all’olio

Insalata di valeriana, cipollotti e Parmigiano Reggiano

Quiche di segale con broccoletti e Camembert

Teglia di asparagi al forno

Torta salata porri e ricotta

Buttermilk Quick Bread

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Guinness for my Goodness

Sul giorno di San Patrizio, festeggiato il 17 marzo, patrono d’Irlanda, ci sarebbero molte cose da dire. A San Patrizio sono state associate parecchie leggende e alla sua festa sono legate diverse usanze e tradizioni.

Tra tutto quello che abbiamo letto – ci piace non raccontarvi fesserie! – una notizia, forse più profana, ma degna dei festeggiamenti del santo, ha catturato tutta la nostra attenzione:

“Ogni giorno nel mondo vengono consumate 5 milioni e mezzo di pinte di birra Guinness, la più famosa “stout” (birra scura) irlandese. Nel giorno di San Patrizio, il numero sale oltre le 13 milioni di pinte.”

Chiamatelo miracolo di San Patrizio, chiamatela euforia da festeggiamenti o come vi pare, ma qualche onore al merito bisogna darlo pure a un certo Sir Arthur Guinness, che nel 1759, firmò un contratto di locazione di 9,000 anni per l’affitto del celebre birrificio di St. James’s Gate a Dublino e lì trasferì la piccola fabbrica per farla diventare un vero portento mondiale.

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St.James’s gate Brewery in Dublin

Con tutta questa Guinness che scorre a fiumi, non vorrete esimervi dal partecipare alla festa più verde del mondo!?

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Se la voglia non manca, ma avete ancora qualche dubbio su cosa preparare, cimentatevi in una delle ricette che abbiamo provato noi per voi.

Avete un intero menù per scegliere!

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Streets of Kilkenny

“Sloncha!”

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PANE

Beer Bread

PRIMI PIATTI

Linguine con scampi alla Guinness

SECONDI PIATTI

Spezzatino di manzo alla Guinness

DOLCI

Brownies Guinness e lamponi

Guinness Chocolate Cake

Vegan Chocolate Almond Cake

Fuori è di un bianco così insistente da far quasi male agli occhi.

Una neve continua, fitta, che pare quasi di aver sbagliato a guardare il giorno sul calendario. Ma che sia il 24 di febbraio lo sappiamo bene, soprattutto per certi eventi che ci stanno tenendo col fiato sospeso, un po’ come tutta questa neve. 

Avrei voluto scrivere prima di questa torta, in preda alla mia solita leggerezza domenicale, ma c’erano cose da fare, oggi, cose che non si possono rimandare.

Figlio n. 1 è nell’età giusta per volerne capire un po’ di più e per tutto il viaggio si sono sprecate le domande.

A me piace dare a tutta questa storia un tono solenne,  trasformare le persone comuni in supereroi, come quando gli racconto che, per arrivare fino a qui, fino a quella strana parole che si chiama democrazia, molte persone come mio nonno hanno dovuto combattere, questo mi piace raccontare.

E forse è vero che sono stati dei supereroi a portarci fin qui: persone apparentemente normali, che con un coraggio estremo hanno sconfitto il Male, o qualcosa di simile.

Poi siamo rientrati e la torta era ancora lì, leggera e soffice come la neve, o come me.

TORTA VEGANA AL CACAO E MANDORLE

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La ricetta di questa torta l’ho vista qualche giorno fa sul blog di Sweetie e il primo istinto che ho avuto è stato quello di tuffarmici. Non potendo farlo direttamente sullo schermo, ho optato per il secondo istinto: rifarla al più presto!

Così ho modificato qui e là gli ingredienti e ho infornato.

Ingredienti (dosi per 2 stampi da 15 cm)
180 g farina tipo 00- 45 g farina di mandorle- 50 g farina tipo 0 farro- 1 bustina di lievito (16 gr)- 230 g zucchero di canna- 120 ml di olio di oliva- 350 ml di acqua- 60 g cacao amaro+ un cucchiaio per spolverare gli stampi- 20 g granella di mandorle- mandorle a lamelle per decorare.
Preparazione
In una ciotola capiente mettete le farine, la granella di mandorle, lo zucchero, il cacao, il lievito e  lavorate tutti gli ingredienti con le fruste elettriche, aggiungendo a filo l’acqua e l’olio, fino ad ottenere un composto omogeneo. Ungete gli stampi e passateli col cacao.
Versate il composto, decorate con le mandorle a lamelle e cuocete in forno già caldo a 175°C per 45 minuti circa.
Se, trascorso questo tempo, facendo la prova dello stecchino, la torta dovesse risultare ancora umida, lasciatela ancora in forno e toglietela solo quando risulterà pronta.
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Stagionalità e sue deviazioni

Buon 2013!

Siamo ancora in tempo per farvi gli auguri? E’ vero, ci siamo fatte attendere, ma in tutto questo tempo – tra una fetta di pandoro e un bicchiere di spumante  – non abbiamo fatto altro che pensare a voi e al nostro appuntamento mensile con la stagionalità.

Trattandosi di un mese tanto bistrattato per la vicinanza con le festività, abbiamo pensato di dargli quella nota in più, come il secondo capitolo di un bel libro.

Quindi per questa volta permetteteci un piccolo strappo alla regola.

Solo per gennaio abbandoniamo il concetto di stagionalità, per portare sulla vostra tavola un intero menù a base di uno degli ingredienti più amati da…beh, da qualsiasi palato!

Che la festa abbia inizio e che sia un dolce, dolcissimo anno nuovo per tutti voi!

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Crostini gorgonzola, pere e cioccolato

Tagliatelle al cacao con ragù di cinghiale

Tortelli al cacao con ripieno di Castelmagno

Mole poblano

Tortino morbido al gianduia e fleur de sel

Devil’s food Birthday Cake

Biscotti al cioccolato e fleur de sel

Menù all’arancia e buone feste!

A una settimana esatta dal Natale, dopo melagrana e zucca, quale sarà mai l’oggetto del desiderio, protagonista del menù di dicembre?

Gli indizi che abbiamo lasciato nelle ultime due settimane sono davvero tanti.

Dopo aver letto di triglie in salsa di arancia, insalate all’arancia come se piovesse, scorzette di arancia candite e shortbread da leccarsi i baffi, ancora brancolate nel buio oppure vi siete fatti un’idea?

Ecco quindi, con qualche settimana di anticipo, perché l’attesa per il Natale è agli sgoccioli e  non c’è tempo da perdere, il menù per l’ultimo mese dell’anno con qualche ricetta preziosa e gustosa anche per i pranzi e le cene delle feste.

Pensa che ti ripensa, prima di “accendere” l’arancia ci siamo fatte venire un sacco di idee pirotecniche che terremo al calduccio per voi fino al prossimo anno.

Ci diamo appuntamento al 2013?

Noi ci saremo, fate in modo di non mancare!

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Cestini di pane con carciofi e arance

Insalata arancia, finocchi e pinoli

Risotto all’arancia con crema di robiola

Triglie in salsa di arancia con cipolle caramellate

Shortbread fingers all’arancia

Scorzette di arancia candita