Menù-à-porter!

Marzo pazzerello!
Così diceva un vecchio proverbio e non c’è nulla di più vero.
Se un giorno il sole ci fa stare con il naso all’insù a godere del caldo dei suoi raggi, il giorno dopo nessuno ha la più pallida idea di dove sia finito e ti può pure capitare di ritrovare il paesaggio tutto imbiancato.
Marzo è il mese della primavera e anche quello della poesia.
In questi giorni di cielo monocromo è difficile convincervi del contrario, ma tra poco – per davvero, eh! – i prati saranno un tripudio di cestini e trapunte a quadri.
Dal momento che siamo delle inguaribili ottimiste e visto che, calendario alla mano, ormai ci siamo, abbiamo pensato a un menù che è un vero inno alla primavera e alla vita all’aria aperta.
Pronti per il nostro menù-à-porter?

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Panini all’olio

Insalata di valeriana, cipollotti e Parmigiano Reggiano

Quiche di segale con broccoletti e Camembert

Teglia di asparagi al forno

Torta salata porri e ricotta

Buttermilk Quick Bread

Tarte tatin ai carciofi-Meat Free Monday

Lo so sembra una crudeltà, riproporre ancora carciofi per il Meat Free Monday, dopo quello che vi ho raccontato la volta scorsa.

Ebbene, sappiate che non è ancora finita per l’anima disperata che mi sta accanto, perchè subito dopo questa semplice tatin in versione salata, ci aspetta anche una vellutata di carciofi. 

Sì, perchè tutte quelle foglie e quei gambi dove li volevamo mettere se non ancora in pentola?

In ogni caso questa è un’altra storia: per oggi, vi lascio con questa ricetta per niente elaborata, che vien quasi voglia di metterci una candelina da soffiare, così tanto per festeggiare anche quando non ci sono ricorrenze da onorare.

TARTE TATIN CON CARCIOFI RIPIENI ALLA SICILIANA

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Ingredienti (dosi per uno stampo da 16 cm)

4 carciofi- sfoglia pronta o pasta brisée- parmigiano reggiano grattugiato- mollica di pane (o 2 fette di pancarré)- 1 spicchio d’aglio- pan grattato- 1/2 limone- olio extravergine- sale- pepe- mandorle a lamelle (per guarnire).

Preparazione

Pulite i carciofi, come sempre tenete da parte le foglie più dure e i gambi, così da poter preparare una vellutata in un secondo momento. Lavateli in acqua acidulata con succo di limone. Tuffateli per 15 minuti in abbondante acqua salata bollente. Nel frattempo fate scaldare un filo d’olio con l’aglio, insaporite la mollica di pane tritata, pepate e spegnete una volta che il pane sarà abbastanza croccante.

Riscaldate il forno a 200°C. Scolate i carciofi e lasciateli raffreddare. Imbottite i cuori di carciofo con il preparato di pane e parmigiano, metteteli a testa in giù in uno stampo rivestito di carta forno, coprite con la pasta bucherellata coi rebbi di una forchetta e infornate per 20/25 minuti. Sfornate e cospargete di mandorle.

Lasciate raffreddare, rivoltatela su un piatto da portata e tagliate con un coltello seghettato molto affilato.

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Un vero ripieno alla siciliana, avrebbe previsto anche le acciughe, ma trattandosi di una ricetta per il Meat Free Monday, mi pare chiaro il motivo per cui ho deciso di ometterli.

Una cosa è certa: dovrò provarla anche coi carciofi nella versione originale!

Il segreto era il pesto

 

E’ risaputo di quanto sia forte il potere evocativo dei sapori, di come certi sapori, o certi odori che magari avevamo accantonato, in un attimo sprigionano ricordi ed emozioni che poi è impossibile fermare. Lo hanno detto in tanti, lo diceva anche Proust con le sue famose Madeleine e io, quando lo studiai al liceo, ne fui così colpita perché aveva saputo descrivere con una figura semplicissima un enorme e intenso momento personale.

E così, partita da una semplice idea di utilizzare della verdura che stava da qualche giorno in frigo, mescolando gli ingredienti ecco che mi arriva, come un’onda, il profumo di un ricordo bellissimo; di certe domeniche mattina al mare, del negozio della pastaia nel centro storico di Ospedaletti, delle sue verdure ripiene e le sue torte salate, della mamma che le comprava per pranzo, di quel sapore inconfondibile che sono riuscita casualmente a ricreare. Il segreto era tutto nel pesto..forse un po’ anche nel sorriso della signora pastaia.

PERSONALE TORTINO PROUSTIANO TRICOLORE

1 rotolo di pasta sfoglia

3 zucchine non troppo grosse

1 peperone rosso

Provola dolce

1 cucchiaio di pesto

Pan grattato

Olio sale qb

Tortiera diam. 18 cm

Tagliare le zucchine a “fetta di salame” e saltarle in padella con un filo d’olio e sale per una decina di minuti, devono dorarsi senza cuocere troppo. Tagliare a pezzi il peperone, metterlo nel mixer e tritarlo in pezzi molto piccoli. Passarlo nello scolapasta per eliminare l’acqua e ripassare in padella con pochissimo olio per 5 minuti, aggiungere poi un cucchiaio di pesto e un po’ di pan grattato ottenendo un composto quasi asciutto. Tagliare ora la provola a fettine molto sottili, ne basteranno una quindicina,dipende dalla tortiera. Stendere la pasta nello stampo tenendo da parte ciò che avanza per il decoro finale. Fare un primo strato con le zucchine, procedere poi con un secondo strato di provola e completare stendendo il composto di peperone. Tagliare il resto della pasta sfoglia in striscioline e decorare come fosse una crostata. Infornare in forno già caldo a 180° per circa 30 minuti. Servire il proustiano tortino ancora caldo.

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[grazie a ZioBurp per la bellissima foto della Chiesa di Sant’Erasmo a Ospedaletti]

Crostatina di porri e feta

Ricetta veloce e semplice ma sempre di grande impatto e -soprattutto- di grande bontà!

Ingredienti:

1 rotolo di pasta sfoglia già pronta

1 porro grande

250 gr feta greca

olio,sale,spezie q.b.

Tagliare il porro a rondelle e farlo imbiondire con un filo d’olio in un tegame capiente per circa 15 minuti. Nel frattempo tagliare a cubetti la feta. Aggiungere ai porri spezie e aromi a seconda del gusto, io ho aggiunto una spolverata di questo mix di erbe e aggiustare di sale se necessario. A fine rosolatura aggiungere la feta e mescolare il tutto spegnendo il fornello.

Adagiare parte della pasta sfoglia in una piccola teglia per crostate e infornarla a 180° per 5 minuti. Aggiungere poi il composto di porri e feta e completare la crostata con strisce di pastafrolla incrociate. Infornare per altri 20-25 minuti, a seconda del vostro forno.

Servire calda possibilmente con un bicchiere di vino bianco..io ho ceduto ad un bicchiere di Guinness!Immagine

Vento d’estate.Io vado al mare, voi che fate?

Eh, sì.
Davvero vado: il tempo è buono, il camper pronto, si va!

Ma prima di andare avevo bisogno di svuotare il più possibile il frigorifero di tutto ciò che fosse deperibile.

MINIQUICHE INTEGRALI ALLE ZUCCHINE E CRESCENZA  o ALLE PATATE E TALEGGIO

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INGREDIENTI (dosi per 6 tortine)

Pasta brisèe: g 80 farina integrale di farro- g 120 farina di grano tenero “0”- g100 burro (non troppo morbido)- g 35 acqua frizzante- 1 cucchiaino di sale fino.

Ripieno con le zucchine: 2 zucchine piccole- cipolla- crescenza- panna- sale- pepe.

Ripieno con le patate: 2 patate piccole- taleggio- pancetta- panna- sale- erba cipollina.

Lavorate le farine col burro: intridetelo fino ad ottenere delle briciole. Aggiungete l’acqua in cui avrete sciolto il sale.Formate una palla e riponetela in frigorifero per un’ora.Rivestite gli stampini con carta da forno bagnata e poi strizzata.

Rivestite con la pasta brisèe, bucherellatela, coprite con altra carta e fagioli e infornate a 200°C per 15′, eliminate la carta e cuocete ancora per 5′.

Riempite le tortine con la crema di formaggio tagliato a pezzetti e la panna-io ne avevo davvero poca, un avanzo di una confenzione, ma è decisamente più che sufficiente- poi le verdure.

Per la miniquiche con le patate rifinite il tutto con la pancetta e l’erba cipollina.

Infornate ancora 10′ a 180°C.

Servite tiepide.