Buona, bella, sana!

L’occasione per una torta la si trova sempre, se poi a dartela sono i ragazzi di Tour de Fork, meglio ancora!

La realtà è che l’idea di riproporre una crostata in vesti differenti mi era già balenata in testa da un po’,la volevo sana e buona, ma decisamente accattivante, che di tristezza ce n’è già troppa in giro!

Così l’ho spogliata di tutto il burro, dello zucchero bianco e delle  farine troppo raffinate. Una torta piccola e leggera, dimentica di creme pasticcere e marmellate, con un tocco di colore e stagionalità.

TARTELLETE ALL’OLIO D’OLIVA CON CREMA DI RICOTTA E MELAGRANA

Ingredienti (dosi per 6 tartellette in pirottini da 8 cm)

Per la base: 110 g farina di farro tipo 0- 70 g farina bianca tipo 0- 60 g farina di mandorle- 100 g zucchero di canna- 80 g olio di oliva extravergine, non troppo pungente- 2 tuorli- un pizzico di sale- la scorza di un limone grattugiata.

Per la crema: 400 g ricotta vaccina- 60 g zicchero di canna- 1 bacca di vaniglia.

Per guarnire: 1 melograno- 1 cucchiaino di zucchero di canna.

Preparazione

In una terrina lavorate i tuorli con lo zucchero, aggiungete il sale e l’olio a filo. Amalgamate le farine a partire da quella di mandorle, passando poi a quella di farro, per finire con quella bianca. Lavorate la frolla fino ad ottenere una palla liscia, non fatela riposare in frigorifero.

Riscaldate il forno a 190°C, stendete la frolla dello spessore di 1,5 cm circa. Rivestite i pirottini con la pasta lasciando il bordo piuttosto alto, praticate dei fori coi rebbi di una forchetta piccola e copriteli con della carta da forno e dei legumi che facciano da peso. Infornate per 8 minuti, togliete i legumi e la carta e ultimate la cottura a 170°C per 5 minuti circa. Estraete e lasciate intiepidire.

Nel frattempo mescolate la ricotta passata al setaccio con lo zucchero e la polpa della vaniglia. Riponetela in frigorifero per circa 30 minuti, così da permettere allo zucchero di amalgamarsi a dovere. Pulite la melagrana, mettetene i chicchi in una terrina e mescolate con il cucchiaio di zucchero.

Togliete le tortine dagli stampi, con una sacca da pasticcere riempitele lasciando un po’ di spazio nel centro per i chicchi di melagrana che distribuirete subito dopo.

Un consiglio: la frolla risulterà decisamente più ostica di quella normale a base di burro, per un po’ ci ho litigato sperando che apprezzasse la mia costanza e per questo decidesse di non sgretolarsi più, ma alla fine ho capito che il trucco stava nel farmi guidare da lei e non il contrario. Quindi, se dovesse rompersi più del solito, fate solo in modo di modellare la pasta attorno al vostro stampo, aggiungendo piccoli pezzi là dove fosse necessario.

Questa ricetta è anche su The Breakfast Review.

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Tortini tiepidi di mele e cuori di lampone

Ferragosto è passato, rapido, sorprendente, quanto sorprendente può risultare una grigliata inaspettata, ma assolutamente piacevole. Non c’è stato tempo per grandi invenzioni dell’ultim’ora, anche se qualche tentativo, per la verità, è stato fatto, ma con scarsi risultati…

Il solito chilo abbondante di pasta frolla girava per casa spavaldo e supponente, consapevole che avrebbe avuto la sua nota di merito, anche questa volta.

Due torte classiche ieri.

Oggi, con più calma ho riguardato l’ultimo pezzo di pasta rimasta e ho deciso di dare un cuore a tutta questa supponenza.

TORTINO TIEPIDO DI MELE E CANNELLA

Ingredienti (dosi per 4 stampi da 10 cm)

Per la pasta frolla: g 700 farina 0– g 300 farina di farro integrale-  g 500 burro – g 300 zucchero a velo – 8 rossi uova- scorza grattuggiata di un limone- sale. (Per le dosi dei 4 stampi basteranno g 500 di frolla finita).

Per il ripieno: una mela acidula grande (per me Gravenstein) – succo di mezzo limone- un cucchiaio scarso di cannella.

Preparazione

Tagliate la mela, pulitela e fatela a tocchetti piccoli. Spremete il mezzo limone e, nella stessa terrina, mescolate le mele a cubetti. Aggiungete la cannella e mescolate ancora.

Lavorate la pasta col mattarello e tiratela fino ad uno spessore di 5 mm circa, con lo stampo formate quattro dischi e con questi rivestite gli stampini, precedentemente imburrati e infarinati, facendo in modo che la pasta frolla aderisca per bene tutt’attorno alle pareti. Formate altri quattro dischi e con questi ricoprite le tortine, premendo bene sul bordo per sigillare il tutto.

Infornate per dieci minuti a 190°C e portate a cottura ad una temperatura di 170°C. Sfornate, lasciate intiepidire e servite.

Conoscendo i miei piccoli commensali, dovevo però trovare un’alternativa… non potevo non pensare anche a loro…

A loro un cuore caldo di marmellata di lamponi!

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Con questa ricetta partecipo alla raccolta I dolci con le mele :

Un’arca intera di frollini

Che la frolla fosse versatile ve l’avevo già accennato.

E poichè sono una persona di parola, ecco un’altra possibile versione della stessa frolla di sempre.

FROLLINI AL CACAO E CANNELLA

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Unica differenza rispetto alla ricetta originale, sono gli aromi: niente vaniglia, dunque, ma due cucchiai di cacao amaro e due di cannella, entrambi in polvere, da aggiungere al composto di rossi d’uovo e zucchero.

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Ovviamente c’era anche la torta, perchè da qualche parte dovevamo appoggiare le candeline di figlio n.2…

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Mucche con maialino al pascolo in campo di lamponi

Il più classico dei classici: la crostata.

Ci sono luoghi fatti per tornare. Perfetti per il passato, così come per il presente: fanno bene e basta.

Forse perchè sono luoghi fatti di persone, più che di paesaggio (anche se in questo caso la cornice è un Sig. Paesaggio).

Tornarci con puntuale scadenza annuale, mi da sicurezza, la stessa sicurezza che ritrovo nelle cose conosciute a memoria, quella che spesso cerco di scansare un po’ più in là, per paura della noia.

E quando arriva il consueto invito e rispondo “Il dolce lo porto io” è scontato che il dolce sarà una crostata.

Non esiste torta più semplice e versatile. 

Anni ed anni di crostate non sono riusciti ad annoiarmi. Quella di ieri, di grano saraceno e cannella, aveva ben poco di estivo, per la verità mi ricordava un po’ il Natale, ma mi è parso che nessuno abbia disdegnato un po’ di effetto natale in pieno luglio.

CROSTATA DI GRANO SARACENO E CANNELLA E MERINGHE

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Questa pasta frolla risulta essere una variante della più classica frolla, che uso abitualmente.

Ingredienti (dosi per una tortiera da 27 cm e due da 10 cm)

Per la pasta frolla: g 300 farina 00– g 200 farina di grano saraceno- g 250 burro – g 130 zucchero a velo – 4 rossi uova- un cucchiano abbondante di cannella- sale.

Per le meringhe: 4 albumi- zucchero a a velo (di pari peso agli albumi)- sale.

Preparazione

Per la crostata: strofinate la farina e il burro, lasciato ammorbidire a temperatura ambiente, ottenendo un mucchio di briciolame che raccoglierete sulla spianatoia facendo la fontana; al centro mettete i tuorli lavorati con lo zucchero, la cannella e un pizzico di sale. Impastate tutto molto rapidamente; avvolgete la pasta in poca pellicola e passatela a riposare in frigo per almeno 30′ circa. Stendete la pasta a mm 3-4 di spessore e con essa ricoprite una tortiera bassa (ø cm 24), coperta da carta da forno. Bucherellate la frolla con una forchetta e coprite di marmellata di fragoline di bosco o lamponi. Rifinite e infornatela a 190 °C per 10′, quindi, abbassate la temperatura a 170/160°C (in base al forno) e cuocetela per altri 20′.

Per le meringhe: con le fruste, montate a neve gli albumi, quando avranno raggiunto una consistenza gonfia e soffice aggiungete lo zucchero a cucchiaiate senza smettere di lavorare il composto, fino al completo assorbimento dello zucchero. Raccogliete la meringa nella sacca da pasticcere e formate i dolci. Cuocete a 50-80°C per circa 4 ore.